Ci risiamo: dopo qualche settimana di tregua è stato rimesso in uso il famigerato termine tesoretto, vera parola chiave dell'ultimo disgraziato governo. Mentre non si è ancora certi della reale sussistenza dell'extragettito fiscale che potrebbe emergere dalla Trimestrale di cassa, già si litiga sulla sua possibile destinazione prima ancora che ne sia stato quantificare l'ammontare, che nella valutazioni varia dai zero ai dieci miliardi di euro. Mentre Prodi già assicura che "qualcosa da distribuire ci sarà", sta pensando di farlo in modo "bipartisan" , per usare un altro termine ritrito, attraverso un accordo col centrodestra per rispettare l'impegno preso coi lavoratori. Al di là del fatto che si tratterebbe di mera elemosina pre-elettorale che non inciderebbe in maniera irrisoria sulle entrate del lavoratore dipendente medio, è indecente che nemmeno si prenda in considerazione l'idea di destinarlo, più utilmente, all'immediata riduzione del gigantesco debito pubblico che soffoca il Paese, oltre 1600 miliardi di euro. Su questo la classe politica italiota concorda all'unanimità. In questo clima, non stupisce apprendere che Valentino Rossi, il cialtrone a due ruote più famoso della Penisola, abbia raggiunto un accordo col fisco per 35 milioni di euro sui 60 di evasione accertata. Come se non bastasse, il simbolo dell'Agenzia delle entrate potrebbe arrivare a campeggiare, a mo' di sponsor, sulle sue tute, e così ce lo troveremmo anche testimonial delle tasse. Che è come dire: italiani, a ogni buon conto provateci. Mal che vada pagherete con lo sconto. Ineccepibili le conclusioni di Massimo sull'argomento. Ultima notizia di oggi sulla imperante cialtroneria nazionale, quella dalla Spezia del tipo che si è finto cieco per quarant'anni, fatto assumere come invalido con corsia preferenziale dall'INPS, da cui dal 1977 riceveva anche 800 euro mensili di indennità di accompagnamento che, una volta in pensione. è andata a cumularsi con quella d'invalidità. Il truffatore è stato smascherato per caso dopo una contravvenzione presa dai carabinieri in dicembre perché sorpreso alla guida di un'Ape senza certificato di "idoneità tecnica" alla guida del veicolo. Dopo due mesi di controlli incrociati, indagini e pedinamenti del 72 enne imbroglione, i militari hanno scoperto non solo che questi ci vedeva benissimo, ma anche accertato che spesso era stato sorpreso da funzionari dell'INPS alla guida del proprio ciclomotore durante l'orario di lavoro, e di avere subito richiami dallo stesso istituto per assenze ingiustificate o irreperibilità durante le visite fiscali. Il datore di lavoro lo stesso INPS. Nei tre casi in riportati vediamo all'opera un capo di governo dimissionario, e il suo superministro per l'economia che straparlano di tesoretti di cui non sono in grado di indicare esistenze e relativo importo, reiterando un indecente e stucchevole balletto di cifre che si sperava superato dopo un anno che hanno menato il torrone sull'argomento; un ministero delle finanze, impersonato nella fattispecie da quel losco e inquietante personaggio che è Vincenzo Visco che sostanzialmente premia un evasore fino a farne il benemerito testimonial del recupero dell'evasione vipparola; infine l'Istituto delle previdenza sociale che per 40 anni si fa infinocchiare da un falso cieco alle proprie dirette dipendenze. che gira in ciclomotore in una città come La Spezia dove si conoscono tutti. Siamo alle solite. o si tratta di idioti, o di inetti o di complici. In tutte tre le ipotesi andrebbero perseguiti o quantomeno messi nelle condizioni di non nuocere. Invece personaggi e dirigenti simili sono alla guida del Paese. Ditemi voi quali speranze possono esserci di tirare fuori la testa dal mare di merda che ci sommerge!