Abasto

Un blog di frontiera, e itinerante

Chi sono

Utente: mscaini
Mental Health Trainer - Un milanese che si è autoesiliato nella "piciule patrie" dal Friûl

Categorie

20 settembre
25 aprile

a livella
aceh
ahmadinejad
albertina
alemanno
alitalia
ancelotti
angkar
angkor
anni ottanta
anoressia
anschluss
antonello zappadu
argentina
arisa
asunción
aung san suu kyi
australia
austria
azienda italia
baget bozzo
balotelli
bandar seri
bandung
barbara matera
barbara montereale
barreado
barça
bassolino
batak
batavia
batik
battisti
becak
berlino
berlosconistan
berlusconi
berlusconismo
bernhard
bertinotti
betang rejang
bialystok
bill clinton
bioetica
birmania
blumenau
bocca
boglietti
bogor
bologna
borneo
borobodur
bossi
boteco
brasile
breccia di porta pia
brian jones
briatore
brooke
brunei
bruno vespa
buenos aires
bukittinggi
cachaça
calderón
call girl
candidati
candidature europee
candido cannavò
canto
capodanno cinese
carla bruni
carlo m cipolla
carlo rossella
carnia
caronna
carpazi
carrió
cases
catamarca
catilina
cavalier banana
cesis
cgiil
cgil
chaco
champions league
che guevara
cherso
chinatown
chop
christpher hitchens
ciarlatano
ciarpame
cina
cina corea del nord
cirebon
cisl
citizen berlusconi
città ideale
clarín
claudio magris
clinton
clubes de barrio
cofferati
compromesso storico
comunismo
concertone 1° maggio
concita de gregorio
condanna a morte
condanne a morte
congresso pdl
coreutico
corrientes
corriere della sera
cosentino
craxi
cremlino
cretini
croazia
cuore toro
curitiba
current tv
córdoba
dalema
danau maininjau
daniela martani
daniela santanché
danlo di marco
dayak
debito pubblico
deborah bergamini
delara darabi
delitti di mafia
dengue
desaparecidos
di pietro
dieci domande
dinho
diritti umani
disinformazione
dottrina mitterrand
durban 2
durian
día de los muertos
einaudi
el can de trieste
elezioni argentina
elezioni europee
elisabetta dinghilterra
eluana englaro
emilio fede
emma bonino
empanadas
ennio flaiano
enrico berlinguer
enrico deaglio
entre rios
escort
esma
estela carlotto
estonia
estradizione
fanfani
fassino
favelas
federazione malese
ferdi
fernando lugo
fernet
ferruccio de bortoli
fidel castro
fighetta
figure di merda
filippine
fini
finlandia
florence cassez
fogón del los arrieros
foibe
franceschini
frattocchie
friuli
fòlber
g8
ga stella
galli della loggia
garamellini
gay pride
genova
geor e gia
georgetown
gheddafi
gianni riotta
gianpaolo tarantini
giardinelli
giava
gilgit
giorgio welby
giovani industriali
giustizia e libertà
gobetti
gramado
grande fratello
grande torino
gregoraci
guaraní
guttuso
haider
handke
heather parisi
hebe de bonafini
hillary clinton
hunza
hyde park
iban
idiozia
il segretario
ilaria alpi
illy
imbecillià
inciucio
indonesia
indro montanelli
ingrid betancourt
inter
invasione praga
irean
islam
italia dei valori
jaime lerner
jakarta
james brooke
jelgava
jelinek
jervolino
jettatore
jfk
joinville
joseph koudelka
jovanotti
juan carlos
juventus
kakà
kalentan
kampung
kampung ayer
kapit
karadzic
kazakistan
kebun raya
keith richards
kelantan
keskusta
kim il sung
kim jong il
kirchner
kitsch
kongsi
kota
kota barhu
kota kinabalu
krakatoa
kraton
krosno
kuala lumpur
kuala terengganu
kuching
kuressaare
la banda bellini
la faccia come il culo
la prevalenza del cretino
la semi-monaca
la terra dei cachi
labuan
lago toba
laicità
lazio
lazkao
lee kuan yew
lega
leghisti
lelio luttazzi
lenin
letizia moratti
lettonia
levi montalcini
liberaldemocratici
liberazione
licio gelli
locro
lomito
lorella cuccarini
low cos
lublino
luigi berlinguer
luigi cesaro
lunfardo
lunità
maddonna
madres
maestri
magic italy
malacca
malaysia
maldini
mandi
manifesti elettorali pd
mara carfagna
marcegaglia
margaret thatcher
maria stella gelmini
mario
mario pannunzio
marta marzotto
martin fierro
martin scorsese
maruska piredda
massera
mate
materazzi
matsigenka
mattei
mauro rostagno
medan
mediaset
medioevo
menasse
menem
merkel
messi
messico
michael jackson
michela brambilla
mignottame
mike davis
milan
milano
minangkabarfau
minzolini
miran hrovatin
miri
misto caldaia
monaci buddisti
mondadori
montanelli
monty python
mussi
napoli
napolitano
nay phone latt
negro di merda
nequizia moratti
nestbeschmutzer
nicola cosentino
niemeyer
noemi letizia
obama
oliviero beha
operai traditori
ora di religione
orang utan
orchard road
orwell
osel
ostensione
osterie
p2
padre pio
paese basco emilio gutiérrez
pampa
pannella
pantelleria
paolo garimberti
paolo miel
papi
paraguay
paranaguá
paraná
parati
partito democratico
partito radicale
pasolini
patrizia daddario
pdl
penang
penisola di sövre
pep guardiola
peranakan
perenankas
peronismo
petrella
piazza fontana
piccolo buddha
pil
pinelli
pink martini
pinochet
pio 12
pio laghi
pirati
pirla
pisello
polonia
pomerode
pooh
popelnik
pordenone
porta romana
porto
porto alegre
portogallo
post concettuali
prambanan
predrag matvejevic
preti pedofili
prodi
psoe
pupi avati
puttane di stato
puttanopoli
radicali
raffaella piccinni
raffella carrà
rai
ratzinger
razzismo
raúl alfonsín
recoleta
regina sofia
resistencia
resistenza
rete 4
ricardo franco levi
richard dawkins
riforma licei
rigoni stern
rivoluzionario conservatore
rivoluzione liberale
rocco siffredi for president
rolling stones
ronald reagan
ronaldinho
rosario
rottamat
rumore bianco
rundale
russia
saareema
sabah
salgari
salvador
salvini
samosir
sampa
sandokan
santa catarina
santa fé
santa rita
santon
saramago
sarawak
sarkozy
scalfari
sciacallaggio giornalistico
scuola
semenggoh
serbia
sergio saviane
serra gaúcha
serracchiani
seru tituli
severgnini
sharia
shell
shelley
shine a light
sibu
sicilia
sigulda
simon le bon
singa
singapore
sinistra
sky-tv
socialisti
solo
somalia
sonda
spagna
spassky
spilimbergo
stagione costituente
stupri coniugali
suharto
suicidio
sukarno
sumatra
sunda kelapa
suv
sylvie vartan
são paulo
t-rex
tagliamento
tajùt
talebani
tallinn
talmone
tamarro
taormina
tarak ben amar
terremoto abruzo
terremoto abruzzo
tg1
tienanmen
time
times
tiziano ferro
tiziano terzani
toni servillo
topolanek
totò
traffico darmi
trans sumatran highway
transmigrasi
trieste
triestini
tripleta
tsunami
turismo
turismo macabro
tv
uaar
uccello padulo
udinese
ultrà
unicef
union civica radical peronismo
urss
uruguay
valpreda
varani di komodo
vaticano
veline
vendola
venerdì islamico
venezia
verbitsky
veronica lario
vertice nato
villa certosa
villa pamphili
voli si stato
voto europeo
vucciria
walter chiari
warung
yogyakarta
zamosc
zapatero
zara
zavoli
1968
1977
1989

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
mercoledì, 25 giugno 2008

Germania-Italia 2-0

Berlino: Germania-TurchiaE' terminata da poco Germania-Turchia, semifinale dei campionati di calcio Europei. Partita intensa, emozionante, col risultato in bilico fino all'ultimo minuto, come si conviene a un vero e proprio derby, come in effetti è stato: sugli spalti dello stadio di Basilea, dove le tifoserie erano mischiate, e nelle strade delle città tedesche. Perché in Germania vivono circa tre milioni di turchi, e a dimostrare che l'integrazione procede piuttosto bene, il mezzo milione di persone, per un buon terzo turchi, che si sono affollate nella "Fanmeile" (il miglio dei tifosi) attorno alla Porta di Brandeburgo, a Berlino, a seguire l'incontro sui maxischermi, non hanno fatto registrare alcun incidente. Così nelle altre città tedesche, nelle piazze come nelle birrerie. In Germania, questa non è una notizia da prima pagina: era pressoché scontato. Tre giorni fa, nella Milano "vicina all'Europa", in piazza del Duomo, stessi maxischermi in occasione di Italia-Spagna, vinta meritatamente da quest'ultima ai rigori, un gruppo di pacifici tifosi spagnoli è stato aggredito e malmenato senza che nessuno muovesse un dito. E non si trattava di immigrati: ma di turisti o ragazzi che studiano in Italia. Bella accoglienza: per forza che il turismo va in vacca. E se fossero stati albanesi? O romeni, con l'aria che tira? Dove sono finiti i tedeschi razzisti, duri, intolleranti? E gli italiani brava gente, "stessa faccia stessa razza", simpatici e ospitali? Si dirà che i tedeschi sono abituati da più tempo all'immigrazione massiccia, e che da noi il fenomeno ha preso consistenza solo negli ultimi due decenni. Eppure quella turca non è stata un'integrazione facile, si tratta pur sempre di musulmani, per quanto non certo fondamentalisti e fanatici, nella quasi totalità. C'è da riflettere seriamente: innanzitutto in Germania sono stati capaci di prevedere e assorbire l'immigrazione, oltre a essere ligi a far rispettare le regole e quindi seri; in Italia, col consueto pressapochismo, ci si è rifugiati nella gestione dell'emergenza continua fin da quando sono apparse all'orizzonte le prime navi stracariche di albanesi, vent'anni fa, e si va avanti ancora oggi, quotidianamente, con le carrette o bare del mare che giungono a Lampedusa. Ma c'è anche un altro aspetto: in Germania hanno fatto definitivamente i conti con il loro passato, dopo averci ben riflettuto, e non è un caso che gli episodi di razzismo e i revival neonazisti si registrino quasi esclusivamente nell'ex DDR, un tempo patria del "socialismo realizzato". E non solo perché nelle zone orientali c'è maggiore povertà (risultato tangibile di quarant'anni di regime comunista), ma anche perché lì il passato nazista era stato semplicemente rimosso, e sostituito da un sistema che non era poi tanto dissimile. In Italia niente di tutto ciò. Che nel 1945 quasi tutti fossero diventati improvvisamente partigiani è cosa arcinota: salire sul carro dei vincitori, dopo aver fatto le vittime, è una specialità nazionale da sempre. Così come si è rimosso il passato fascista si sorvola tutt'ora sulle leggi razziali: appena qualcuno osa ricordarle viene tacciato di provocatore e di anti-italiano. Tuttalpiù si dice che erano state fatte per finta, per accontentare Hitler (altra dimostrazione di vigliaccheria, in ogni caso), ma poi mai applicate in realtà. Tutte balle, naturalmente, ma è un modo come un altro per mettersi in pace la coscienza. Ultima notazione, ma è sufficiente essere stati in Germania negli ultimi anni per essersene accorti, ad esempio nel 2006 in occasione dei Mondiali vinti proprio dall'Italia (eliminando i padroni di casa: nessun incidente nemmeno in quel caso): i tedeschi sono diventati un popolo allegro, ospitale, che sa divertirsi e prendere le cose con ironia, e noi sempre più tristi, aggressivi, incazzati, malmostosi, sgradevoli. Aggiungerei pure brutti. Io credo che dipenda anche dal fatto che loro, a forza di guardarsi dentro e aver affrontato i propri fantasmi, ora sono abbastanza soddisfatti di quello che sono e non si vergognano di guardarsi allo specchio; noialtri, che andiamo avanti a scansare le responsabilità, addossarle al prossimo o al destino infausto e di cacciare la testa nella sabbia, quando ci guardiamo non ci piacciamo per niente. Sarà una sensazione, ma non credo di sbagliare. Penso che abbiamo da imparare qualcosa, dai nostri amici teutonici.

postato da: mscaini alle ore 23:12 | link | commenti (4)
categorie: milano,

Commenti
#1   27 Febbraio 2009 - 22:34
 
mi sembra un analisi masochistica da perfetto italiano.
volevo dirti alcune cose sulla germania
1)ci sono zone dove l' NPD, il partito più estremista della germania prende il 30% e questi sono dei pazzoidi razzisti che fanno rabbrividire il più incazzato dei calderoli e nessuno li mette fuorilegge perchè hanno tutti paura.
recentemente ho letto che uno di loro ha accoltellato un poliziotto e hanno ucciso un bambino perchè era mezzo iracheno
2)loro sono civili solo perchè sono ricchi.
se avesseroil tasso di disoccupazione del sud italia sarebbero i primi a cacciare glis tranieri
3)noi ci comportiamo con gli stranieri come loro si comportavano con noi 30 anni fa,
il nostro attegiamento è dovuto dal fatto che siamo poco abituati alla convivenza constranieri perchè siamo un paese giovane di immigrazione
4)molti tedeschi a casa loro sono ordinatoni poi quando vanno negli altri paesi si comportano come ilpeggior italiano.
5
utente anonimo

#2   28 Febbraio 2009 - 01:38
 
Caro amico, le tue osservazioni non contraddicono le mie. Che sarò anche un masochista, però non un "perfetto italiano", come ti pregi di definirmi, ma guarda caso un ibrido, o se preferisci "meticcio", essendo per metà tedesco, per l'appunto. Le zone con la NPD al 30% sono quelle che avevo indicato, e si trovano prevalentemente nell'ex DDR. Tu parli di "noi" e di "loro", come se non fossimo le diverse facce di una stessa medaglia. I "nostri" disoccupati del Sud, spesso però alacremente attivi in nero, e sistematici evasori fiscali, equivalgono ai "loro" Ostrpreußen. Quanto all'assumersi le (comuni) responsabilità belliche non hai detto nulla. Forse ho ecceduto in luoghi comuni, però non abusarne nemmeno tu. "Noi" italiani (ma potrei dire "noi europei", perché è questa l'identità che sento) non siamo poi così perfetti.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mscaini

#3   26 Marzo 2009 - 19:45
 
caro abasto non volevo offendere nessuno.voglio risponderti sulla questione inerente la responsabilità comune e altri elementi.
1)sono d'accordo del fatto che l' italia ha le sue responsabiilità.
leggi razziali,compatercipazione tra nazisti e fascisti nelle stragi toscane emiliane,risiera di san sabba,sgombero del ghetto ebraico di roma,nonchè altri eventi tipo strage di dominikos in grecia uso dei gas in etiopia e somalia,violenze fasciste contro le popolazionislovene e croate,sono d' accordo sul voltagabbanismo che hanno molti italiani però teniamo conto che l' uccisione di mussolini e il governo di badoglio nonchè i partigiani hanno restituito un minimo di dignità al popolo italiano che ha permesso seppur non privo di ipocrisie di lavarsi in parte la coscienza, cosa che non è successa ai tedeschi che hanno seguito il loro capo fino al suicidio.
nonostante la crudeltà e stoltezza delle leggi razziali e di altri eventi sopra riportati non ci sono stati da parte italiana fenomeni di grossa scala come campi di concentramento nazisti
2)non ho nulla contro i tedeschi
.essendo studente universitario a rimini ho conosciuto tedeschi tramite programmi universitari(erasmus,leonardo) e turisti e ho incontrato sia brava gente sia gente stupida
3)da perfetto italiano intendevo il comportamento tipico di molti italiani ma non solo di passare dall' autocommiserazione eccessiva alla presunzione massima
senza un filo di valutazione critica
4)sono d accordo sul parallelismo tra sud italia e germania est.
diciamo che la povertà e la disuguaglianza di reddito provocano una miscela esplosiva con difetti di tipo culturale.
ciò provoca la cultura neonazista in egrmania est e non solo, cultura mafiosa in alcune parti del sud italia e fenomeni di integralismo religioso nei paesi e gruppi musulmani


utente anonimo

#4   26 Marzo 2009 - 22:15
 
Condivido, carissimo, con un appunto. I tedeschi non hanno avuto una guerra partigiana paragonabile a quella italiana (ma una resistenza, anche in ambienti militari, sì) e nemmeno due anni di governi burattini, tra RSI e Badoglio, mentre loro la guerra dura ce l'avevano in casa. Dicevo che nel corso degli anni si sono guardati allo specchio più di altri in Europa (francesi pétainisti, polacchi, ucraini e guardie di ferro romene, ustascia), ma soprattutto più dei gaudenti e indecentemente perbenisti austriaci, che si sono fatti passare per vittime e invasi dai tedeschi dimenticando di aver plebiscitato l'Anschluss, e poi votato prima Waldheim alla presidenza e Haider e soci al governo poi. L'Austria Felix. Anche loro boriosi villeggianti della tua Riviera! Ora in adeguata compagnia dei i loro amici russi. Ma così va il mondo
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mscaini

Commenti