SALZBURG - La decisione di saltare per la prima volta nella stagione una partita a San Siro della Beneamata, seguita comunque in televisione, è stata compensata, oltre che dalla vittoria sul Napoli, netta oltre quel che dice il punteggio, dall'attraversamento delle Alpi in condizioni di traffico (senza automezzi pesanti) e meteo (vento di föhn: temperature di 10 gradi superiori a quelle padane) ideali, per non parlare del godimento procurato dall'apprendere della sconfitta a Palermo della spettacolare compagnia di giro berusconica, la società di calcio che ha vinto di più al mondo, a sentire il suo proprietario, insomma il Milan, la seconda squadra di Milano, come la definiva l'indimenticato Peppino Prisco. Mi ha messo dunque di buon umore sapere d'essere sfuggito appena in tempo alle intemperie (Venezia sott'acqua e il maltempo che imperversa sull'Italia del Nord sono tra le prime notizie che danno radio e televisioni in Austria e in Germania), e di essere riuscito a percorrere i tunnel dei Tauri prima che la neve ne bloccase il transito. Grazie ai "potenti mezzi" giungono qui anche altre novità dalla Terra dei Cachi, che interessano soltanto i suoi nativi, come quella della ospitata di Dalemullah a "Crozza Italia", una delle rarissime trasmissioni televisive non satellitari che mi capita di guardare con una certa frequenza, e sono felice di essermi persa, nell'occasione, la performance dello squallido, arrogante e indisponente personaggio, che mi avrebbe rovinato la giornata. Dopo avere esortato i suoi ministri a evitare gli inviti del comico genovese nel covo sovversivo de La 7, unica rete non del tutto in suo controllo, il puttaniere del Consiglio ha pensato bene di mandarci il suo alter ego della finta opposizione, delle cui opere è peraltro l'editore di fiducia e riferimento. Di passaggio, a proposito di TV, se il raddoppio dell'IVA sull'abbonamento a SKY è stata una furbata degli scherani del Cavalier Banana, la sua riduzione al 10% era stata una regalìa del precedente governo per ottenere una certa benevolenza, del resto accordata, dalla TV di Murdoch: sempre di interferenze politiche e di favoritismi concessi e negati si tratta, come la si voglia girare. E vengo anche a sapere che un altro grande campione della cialtroneria nazionale, Beppe Grillo, il comico bollito che del presunto ed esibito ostracismo televisivo ha fatto un affare colossale, ha comprato una casa in Svizzera, a Lugano Paradiso. Per evitare la possibile chisura del suo blog miladario, ha avuto la faccia tosta di dire questo impostore, riciclatosi in predicatore invasato e giustiziere populista, quasi fosse un anarchico di fine dell'Ottocento in fuga dalle persecuzioni e non un Gabibbo da bagnasciuga ingrigito e ingrassato. Non lo fa per le tasse, no, lui che è un habitué delle vacanze in Costa Smeralda sugli yacht, ma intestati sempre agli amici, guarda caso come Dalemullah: ma allora perché non in Svezia, a Malta, in Slovenia, in Francia, o anche qui in Austria, che pure possiede un sistema bancario perfino più compiacente di quello elvetico? Eppure in Italia c'è ancora tanta gente in buona fede pronta a dare credito a pagliacci come questo o a considerare intelligente uno come D'Alema, anche quando in sostanza difende, imperterrito perché ne è complice, le azioni dei suoi amici furbetti. C'è solo da sperare che il bagno di realtà a cui costringe la crisi economica guarisca da queste malriposte infatuazioni.
