ANKARA - Donne che manifestano in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne si "confrontano" con la polizia. In Turchia il 42% di esse è vittima di violenze fisiche e sessuali. Lo riferisce il quotidiano turco "Today's Zaman". Dai dati risulta che una donna sposata su 4 è stata vittima di violenza e ha riportato ferite gravi da richiedere cure mediche; una su tre ha subito la violenza da parte del marito e poi ha tentato il suicidio; una su cinque, sia fra le sposate che fra le nubili, subisce la violenza di parenti o di altre persone, a scuola e nei luoghi di lavoro. E non si fa cenno alla violenza psicologica e a quella indotta dall'oscurantismo religioso. Qualche manganellata in più non peggiora le statistiche. Forse è il caso che il passacarte della Repubblica Napolitano tenga presenti queste cifre quando parla di "Turchia valore aggiunto per l'Europa", come durante l'ultima visita in loco giusto una settimana fa, e che se le ricordi anche il millantatore del Consiglio, lui che ama tanto il genere femminile, al prossimo incontro con l'amico Erdogan.
